Articolo di Antonio Oliva
Lo strano caso di Davide Canavesio

L’economia è in crisi, lo sanno tutti e ormai non fa più notizia. Al contrario, un’azienda che concede ai propri dipendenti di far volontariato durante l’orario lavorativo, di questi tempi è sicuramente una notizia che non passa inosservata. La singolare idea è venuta a Davide Canavesio, amministratore delegato della Saet Group di Leinì in provincia di Torino. L’azienda è leader italiano nella progettazione e realizzazione di soluzioni e impianti “su misura” per il trattamento termico a induzione e conta su 330 dipendenti operanti nelle sedi in Italia, India, Cina, Thailandia e Stati Uniti. E’ un settore altamente specializzato quello della Saet, le cui applicazioni vanno dall’energia, all’ambiente e alle nuove frontiere della bio-medicina. È facile comprendere come l’azienda punti molto su ricerca e sviluppo come antidoto alla crisi. Questo non ha impedito al giovane imprenditore di avviare “Saet social”, un’attività di sostegno sociale nella quale “libera” lavoro per convertirlo in ore di volontariato. A proprie spese. L’azienda, infatti, ha deciso, in coordinamento con i sindacati, di concedere ai dipendenti che ne fanno richiesta 5 ore mensili di permessi retribuiti per fare del volontariato sul territorio.
La redazione di Café Torino ha chiesto a Davide Canavesio di spiegare in dettaglio l’iniziativa.








